Ieri ho fatto peripezie incredibili per partire nonstante il destino si fosse accanito contro.
Mia moglie ed io, eravamo pronti alle 8 del mattino per salire in auto, invece causa imprevisti, siamo partiti alle 14,; comunque è andata! Cosa non da poco:
La nostra meta era il castello, è lì che in questi giorni viene esposta una mostra dei "Macchiaioli"
Mostra molto bella, ben fatta e ben organizzata, i quadri sono eccezionali, uno in particolare ti schiaccia con la sua bellezza."L'ALZAIA" di Signorini
5 uomini che tirano una fune. E' STUPENDO!
Altri qudri sono stupendi, meno vistosi ma a ben guardare con particolari che fanno sentire, a chi osserva, di essere nel quadro.
Non sono un critico d'arte, ma ho apprezzato per quel che posso e quel che sento tutti quei dipinti
Castiglioncello è un paese affascinante, poi il mare che non vedevo da anni e il ritorno con il tramonto sulla costa toscana, e le chicchiere in auto con mia moglie parlando degli amici del blog, Albamarina che adora il mare, Giarina che lo dipinge e Placida descrive spesso di tramonti. e Padrepaio Ecate, Pannonica con la sua musica (ascoltavo una cassetta di Parker) Siffossifoco con il suo toscano.
Un bel pomeriggio,.
Perchè ho scritto tutto questo? Si ritorna al'annoso problema filosofico del perchè scriviamo sul blog.
Memoria labile la mia, molti anni fa vidi un film che aveva per titolo un gallo di qualche santo, quale santo non ricordo, forse IL GALLO DI S.ANDREA? Lascio il titolo a chi ha più memoria di me.
Era ambientato nell'800, un rivoluzionario pre-carbonaro, dopo un attentato fallito, viene arrestato e passa anni in un carcere, quello che lo sostiene è l'idea di aver fatto una cosa buona e che il suo sacrifico avrebbe spronato il popolo a reagire e ad uscire dal torpore.
Un giorno doveva essere trasferito ad altro carcere; lungo il tragitto in barca (credo fosse un deportato ai piombi di VE), incrocia un'altra barca di condannati politici. Inevitabile il dialogo tra loro e viene a sapere che tutti i suoi ideali sono considerati superati, che il suo sacrificio è stato inutile e agli occhi dei più giovani, ridicolo. Non gli rimane che il suicidio.
Mi è venuto in mente questo film mentre mi facevo la barba. Vedevo la mia immagine sorridente ed o pensato; "Che' ridi? Lo sai si o no che senza accorgertene, potresti svegliarti una mattina senza nemmeno la libertà di farti la barba?"
Come reagirò allora? Sempre contrario a tutti i governi totalitari, che faccio ora perche non avvenga ciò che temo? Il mio voto è servito? CREDO PROPRIO DI NO!
Perchè l'uomo ricade sempre nell'errore di votare per chi il voto lo toglierà? Follia o solo razza umana?
Aveva ragione un mio amico, UOMO ANIMALE IRRAZIONALE.
Ieri la pioggia era veramente fastidiosa, sono salito in auto completamente fradicio e la sensazione di piacere nell'entrare in auto, al caldo e all'asciutto non mi hanno donato solo sollievo e gioia, ma mi hanno riportato indietro di 35 anni.
Nevicava fittamente, ed io ero alla guida del mio "bolide green hope" un vecchio 1100 FIAT color salvia, con ruote arancio e interamente ricoperto di adesevi fosforescenti raffiguranti corolle di fiori.
Io quella sera mi sentivo elegante, avevo un magliocino alla "dott. Zivago" di un bel verde marcio, pantaloni in velluto nero a coste fini, cappotto con cappuccio il tutto di pelo grigio.
La radio trasmetteva una canzone che adoravo: "what a wonderful world", la voce roca di Armstrong, la neve che scendeva veloce illuminata dai fari, mi diedero un forte senso di felicità. Mi sentivo felice e fortunato, poi improvvisamente i miei pensieri cambiarono direzione.
Quel "fortunato" fece scattare una molla inaspettata.
Fame nel Biafra, morti in Viet.Nam, invasione di qualche anno prima della cecoslovacchia, ingiustizie sociali, tutto di colpo entrarono in me e mi fecero sentire un ladro.
Per mesi, cercai di non approfittare della mia "fortuna" eliminai tutto quello che consideravo superfluo, non mi concessi divertimenti sfrenati, il cibo solo quello necessario per la sopravivenza, grandi discussioni di ideali spirituali e politici, poi l'appoggio al movimento femminista locale, le ragazze mi piacevano parecchio e stare a contatto con loro mi pareva il modo giusto per capirle e per "cuccare" (purtroppo convinzione errata); questo fu il primo passo per uscire dai sensi di colpa.
E oggi? guerre, torture, fame, egoismo, ingiustizie, politica approfittatrice, economia sbagliata ed inoltre piove anche.
Ci sono lavori manuali che permettono alla mente di vagare di essere libera, di fantasticare,
Uno di questi è radere l'erba, quando sul trattorino giro monotamente per il campo, ecco che riaffiorano i problemi da risovere, le situazioni giose o dolorose oppure fantasie incontrollate.
L'occhio corre attorno al trattorino e noti tantissime cose, insetti coloratissimi, fiori, funghi, ecco che scatta il meccaniscmo. Quel fiore debbo proprio tagliarlo? cercherò di non fargli male e... guarda quei funghi, sembrano palline da golf. quello più grosso con a fianco quelli più piccoli? sembrano i genitori con i figli. Oppure sono tutti fratelli e sorelle? Già ma i funghi fanno sesso? Moh vieni... bella fungona!!!!
Avranno dei sentimenti? Cosa li spinge a riprodursi? Cosa spinge il mondo a riprodursi?
Figli. Piccoli, buffi simpatici, odiosi amorosi
Con un proprio carattere fin dalla nascita, Figli che succhiano il nostro latte in tutti i sensi per diventare quelli che saranno. Figli che si ribellano quando non ci accorgiamo della loro crescita Figli che ci proteggono quando saranno adulti
Quando saremo vecchi si vedrà, mi butterà nella spazzatura hehe!!!!
figli che quando hanno 16/18 anni li smonteresti pezzo per pezzo perchè vogliono tutto e subito, in realtà non vogliamo ammettere che gli anni passano e non sono nostra proprietà esclusiva, Mia figlia era in polemica continua. Ma pensiamoci bene! Io cosa facevo alla sua età? anelli alle dita con catenelle, braccialetti colorati, palline di ceramica al collo, vestiti sgargianti, capelli accotonati e, per fare capire che anche io ero cresciuto, sono tornato a casa (senza preavviso) dopo 24 ore DA INFARTO! . Ripensandoci non ero cresciuto affatto. Ora non ho capelli accotonati, comprendo di più l'operato dei miei genitori, ho fatto gli stessi errori loro, alcuni in forma diversa altri identici. Capisco quanto siano dolorose le lotte di potere in seno alla famiglia, ma poi passano- Se le radici sono buone, al momento opportuno dimostreranno tutto il loro valore.
I figli sono incredibili, stupiscono sempre! Nel mio caso e non solo nel mio se si vuole leggere tra le righe, stupiscono sempre in maniera positiva, forse perchè sono passate le lotte di potere
Già le lotte di potere! E in politica????.... ahiahiahiahaihai!!!! .. chi sa con cosa si lucidano tutti quei denti? cosa avranno poi da ridere....
---- e intanto il trattore va.... che faccio con quei funghi?
Lasciamoli vivere!
Oggi, il pazzo che mi aiuta nei lavori forzati ed io, abbiamo smontato i gazebo del centro turistico.
E' stato un buon giorno, di quelli che la fatica è supportata dalla soddisfazione di un lavoro ben fatto
In ogni caso all'ora di pranzo ci siamo seduti sotto l'ultimo gazebo e abbiamo gustato assieme a mia moglie il cibo, il sole e il panorama.
Un sole tiepido luminoso accogliente si stendeva su tutta la vallata, sugli abeti e sui green, il silenzio assoluto era rotto dal grido di un falco, le gambe distese sotto al tavolo, il risotto ai frutti di mare, le chiacchiere; il tutto ha creato un'atmosfera di pace. PACE parola tanto desiderata eppure è sempre pronta a fuggire a nascondersi. Davanti alla tavola imbandita con la visuale delle querce dalle foglie gialle e rosse, non si poteva fare a meno di sentirla quella "pace" Non hanno più senso tutti i nostri affanni, sono solo attimi, è inutile rincorrerli basta imporsi la frase "pace facciamo una pausa"
Vorrei che queste giornate di sole continuassero; sono un invito alla distensione. all'introspezione, un pizzico di golf per ricordarci che abbiamo anche un corpo, una buona lettura, qualche chiacchiera, un buon caffè, magari doppio, sorseggiato dalla tazza grande e fumante in compagnia di un caro amico; un sospiro profondo e un sorriso, il primo dopo tanto.
Concentrato sulla conduzione del centro turistico raramente mi prendo una giornata di libertà, sabato 8 ottobre invece è successo.
Giornata pessima, metereologicamente parlando, in montagna pioggia unita a raffiche di vento ha fatto desistere 5 giocatori su 8 dal partecipare ad una garetta di golf. Siamo rimasti in tre: io, MLorenz il gigante e Merlino
Non voglio dilungarmi sulla partita, posso comunque garantire che , sin dalle prime ore ho dato i primi sintomi di squilibrio mentale,
Forse sentendomi in vacanza, il mio cervello si è rilassato aprendo un baratro sul vuoto. Giocavo con un candido sorriso ebete sulle labbra, sbagliando buca di quando in quando, e tutte quelle cosette che dimostrano una totale assenza di attenzione. Ciò nonostante il sorriso permaneva.
Al termine dell'ignobile esibizione, decidemmo Merlino ed io di raggiungere a Firenze il gruppo dei blogger che si erano riuniti per un primo incontro.
In circa mezz'ora, raggiungemmo il centro della città, ho preso un paio di sensi unici, un semaforo rosso ed ecco finalmente la stazione con il suo parcheggio sotterraneo.
Naturalmente sono entrato dall'uscita, Merlino paziente, mi ha fatto notare la sfumatura, quindi retromarcia, poi ho imboccato l'entrata giusta, una macchinetta dei biglietti non voleva cedermi il tagliandino e il saggio Merlo ha aggiunto: forse se tu premessi il bottone...
Finalmente fermo l'auto ! Molto diligentemente, metto il bigliettino sul cruscotto in bella mostra e chiudo il tutto.
Avevamo fatto 3 piani del parcheggio quando a Merlino è venuto un dubbio: Hai preso il biglietto? ci serve per il pagamento.
In fondo camminare ci fa bene, siamo ridiscesi a prendere il famoso bigliettino.
Eccoci finalmente fuori dal parcheggio, io estasiato di essere a Firenze, di non dover lavorare, di non avere impegni di sorta, di incontrare le conoscenze di penna, mi facevo condurre da Merlino che tenendomi per un gomito mi rassicurava dicendomi: non è niente Gabriele, tranquillo che poi passa.
Ed ecco gli amici di penna, baci sorrisi, gioia, chiacchiere, sguardi, qualche firma su di una cartolina, un bacio frettoloso di arrivederci e ritorno.
Rientrati nel parcheggio. Merlino paga il pedaggio (mi ero dimenticato il portafoglio al centro turistico) e mi consegna il biglietto.
Saliamo in macchina ripartiamo per fermarci entro breve alla sbarra abbassata dell'uscita. I miei occhi dicono: CHE FACCIO?
"Il biglietto, Gabriele devi infilare il biglietto nella macchinetta"ripete la voce paziente dell'amico. TERRORE!!! dove ho messo il biglietto? oddio l'ho gettato? affannosa ricerca tra i sedili poi è uscito miracolosamente da una tasca.Schifosa macchinetta, eccolo! Gli ho infilato il biglietto e me lo ha risucchiato per poi risputarlo un attimo dopo, ma la sbarra non si alzava, la fila di auto dietro la mia faceva retromarcia per andare ad un'altra uscita
Gabriele, ritira il biglietto da bravo. vedrei che tutto andrà bene, coraggio.... tranquillo.... fra poco tornerai al lavoro così tutto sarà finito
Dio com'è buono lei signor Merlino.
Mi hanno dato 2 CD di Flamenco UNO CLASSICO E UNO JAZZATO DI PACO DE LUCIA
Attualmente sta girando quello classico: una chitarra e una voce cupa che ulula.
E' incredibilmente meraviglioso. Odore di taverna, di sigaro bruciato di vino rosso. Entra nell'animo improvviso come il suono di un foglio stracciato, Il ritmo sensuale eccitante, la chitarra trascina e a tratti lil gorgheggio della voce ricorda antiche nenie napoletane tradendo la matrice comune africana
Arabi saraceni marocchini non sono storia nuova.
Gli orientali sostengono, che i problemi non esistono e che noi occidentali li creiamo per poi cercare di risolverli. E' un punto di vista che condivido ogni giorno di più.
Lavoro, corse affannate e malessere diffuso. sembra una ricetta di cucina, invece è il pane quotidiano della nostra vita.
E' consuetudine, quando ci si incontra salutarsi con un: "ciao, come va?" e le risposte altrettanto ipocrite e sfuggenti sono sempre le medesime "bene, più o meno come sempre, si fà qual che si può, da poveri vecchi ecc...."
Frasi dette con disinteresse totale, forse solo un modo per farsi sentire presenti, altre volte al ciao come va, viene aggiunta anche la risposta: "Ciao come va? bene? mi fa piacere!
Come "Bene, mi fa piacere" - che ne puoi sapere tu, estraneo, della mia vita? Eppure rispondiamo al saluto con cortesia.
Oggi una ragazza con un sorriso spontaneo mi ha salutato dicendomi: "Ciao, come stai?" Ho risposto "BENE!" un bene che mi è uscito dal cuore, un bene detto con la consapevolezza che effettivamente sto bene dentro, forse come non mi succedeva da anni, potrei avere problemi più o meno gravi, ma star bene dentro aiuta a superare ogni cosa e, poter rispondere ad una domanda così importante con BENE e percepire tutta la concretezza di questa parola nell'animo, è un ulteriore motivo di gioia.