venerdì, 24 febbraio 2006

TAI CHI

Sull'appennino, dove abito, a marzo l'aria è fredda, piovosa e spesso con neve, a Roma al contrario, è avvolgente, intrigante, riesce a dare un senso di pace che difficilmente si può trovare altrove.
Roma, Acquacetosa, marzo 1992
Sono indescrivibili le sensazioni di quei giorni trascorsi nel centro sportivo, aneddoti ce ne sono parecchi ma su tutti uno in particolare:
Ero seduto su di un muretto a godermi l'aria di marzo, ed è vero che quell'aria ti fa desiderare di non fare nulla, polleggiato, osservavo un angolo di prato dove l'erba era verdissima,  un albero ricoperto di fiori rosa, la brezza che rubava qualche petalo per posarlo delicatamente a terra
In quel piccolo scenario 3 persone: un ragazzo e una ragazza americani, in un silenzio assoluto fecevano movenze di Tai Chi, all'unisono,  con lentezza affascinante  Vedere una sequenza di Tai Chi è un'esperienza unica, li osservavo con vera ammirazione.
La terza persona era una piccola ragazza orientale.
Quando i giovani  ebbero terminato si inchinarono verso la ragazza, la quale dopo un breve cenno col capo, si mise al centro della scena. I suoi movimenti erano, delicati, flessuosi, armoniosi. non pareva che facesse il movimento, ma al contrario pareva che il movimento la prendesse per mano e la conducesse in una danza eterea.  A tratti pareva non toccasse il terreno, pareva che i piedi nudi non volessero calpestare l'erba, era qualche cosa di più che una danza: era natura, o almento questa la mia sensazione
L'esibizione della coppia era stata un'esibizione, quella della loro insegnante un affresco.
Anche l'angolo che si erano scelti per lo studio di quell'arte era un'affresco di colori equilibrati avvincenti. Ma a ben pensarci erano stati loro a scegliere il luogo o il luogo era in attesa di loro?


 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:35 | link | commenti (7)
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mercoledì, 22 febbraio 2006

STORIA DI UN MIO AMICO

Una delle tante feste private che in quell'epoca, si svolgevano in Bologna, gente allegra, un modo per ritrovarsi o per conoscersi.
Lui, era da pochi giorni tornato da Roma, sua città natale e, per caso o forse per conoscenza si era ritrovato in quell'ambiente, un bicchiere in mano, una mano in tasca e lo sgurado un po' assente su quella folla a lui ancora sconosciuta. Un po' di noia dopotutto, non rimaneva che bere un sorso di JB; mentre pensava a questo, i suoi occhi incontrarono quelli di lei, non tanto alta, giusta giusta per lui che in realtà alto non è.
Un improvviso pensiero "Ammazza ao' , quanto me piace, sarà mia"
Un sorriso, due chiacchiere e così venne a sapere che era fidanzatissima, quasi al matrimonio,
Povero amico mio, chi sa' come mai aveva avuto quel pensiero:  "SARA'  MIA" ,
Si videro ancora qualche volta tra amici comuni, ed ogni volta la solita sensazione di piacevole benessere, ma il pensiero batteva sempre là:  "com'è possibile che io la debba sentire mia?"
Passarono i giorni, il ritorno a Roma poi alla casa al mare a Ostia, i soliti vecchi amici di sempre, i soliti incontri, la solita noia.
Una mattina, come tante altre, andò ad acquistare il giornale, il giornalaio vicino casa era chiuso, eppure lui sentiva il bisogno di leggere il giornale, fece 20 km per andare al paese vicino,  acquistò il quotidiano e iniziò a sfogliarlo. INCIDENTE MORTALE NEL BOLOGNESE, le due foto quella di lei e quella del suo ragazzo. Lesse l'articolo voracemente, purtroppo Il ragazzo era deceduto mentre lei versava in gravissime condizioni tra la vita e la morte.
Lanciò l'auto al massimo con il cuore in gola, "che' vuoi pensare in quei momenti? correre e basta"
Arrivò in ospedale, era ancora viva.
Ora stava in lui ridarle la vita
Domenica sono venuti a trovarmi tutti e 3: Lei, Lui e il loro stupendo figlio quindicenne.

 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:09 | link | commenti (4)
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giovedì, 16 febbraio 2006

L'ESORCISTA

Forse perchè da ragazzo ho fatto qualche piccola e quasi innocente seduta spiritica, non mi piace interessarmi di spiriti, mi si accappona la pelle, ed è per lo stesso motivo, che non posso vedere film dell'orrore e simili.
Negli anni 70, un mio amico, come scherzo decise di farmi entrare nel cinema, senza che io sapessi che si trattava del famosissimo film "L'ESORCISTA"
Quindi ignorando di cosa si trattasse e, senza esserne assolutamente prevenuto, mi preparai a godermi la pellicola.
Dopo poche immagini, un lupo su di una rupe lanciava al tramonto il suo ululato. Mi si rizzarono subito i peli della braccia. Ancora qualche fotogramma per poi lanciarmi sotto  le poltrone vicine, non potevo osservare le scene, Il mio amico  che continuava a fare la cronistoria dell'avvenuto, io con le orbite spalancate, la voce dell'indemoniata che continuava a vomitare,  l'esorcista che urlava, insomma...... ero sconvolto.
Uscii del cinema rigido come un'automa e con lo sguardo fisso, chiaramente sorretto dal mio "nemico"
Mi mise in auto come un povero malato e mi trasportò fino a casa.
Mi addormantai con la luce accesa.
La sera dopo come ogni fine settimana , andai in una casa che avevo in montagna, era una bella casa tutta di legno, antica e scricchiolante.
Era a questo che pensavo mentre guidavo: "scricchiolante".  un'abitazione secolare, avrà avuto qualche presenza? Qualche essere fluttuante? Il pelo delle braccia riprese pian piano a rizzarsi, la strada avvolta dal buio della notte proiettava ombre lugubri sull'asfalto allorquando gli alberi venivano colpiti dai miei fari, dietro di me il rumore di un'auto, osservai nello specchietto retrovisore, l'auto mi superò ma il mio sguardo rimase incollato allo specchietto, due enormi occhi mi osservavano "erano i miei occhi" Grandi, dilatati, e più erano dilatati e più si dilatavano
Mi fermai in un bar, telefonai al mio amico perchè mi raggiungesse in montagna, alla sua domanda di cosa si sarebbe fatto, risposi:
Dipende, se non ti basta sciare, incontrarti con qualche ragazza, andare in discoteca, possiamo dare la caccia ai fantasmi ....S******O!!!!

 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 14:01 | link | commenti (6)
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martedì, 14 febbraio 2006

LIBRO DEL CUORE

A questa domanda:  "qual'è il tuo libro del cuore?" non ho saputo rispondere.-
Ci ho pensato ben bene, ma non sono riuscito a decidermi per uno in particolare.
E'  più giusto dire "LIBRI del cuore", forse perchè  ne sono un divoratore ingordo.
Ho parecchi libri nel cassetto, che di quando in quando rileggo,  Non interamente, ma  solo quelle frasi e quei capitoli che mi hanno colpito in modo particolare.
osservando la precedente affermazione,  si potrebbe pensare che tutti questi stralci, formino "IL MIO LIBRO DEL CUORE"
Un patchwork a mio uso e consumo, che riapro a seconda dello stato d'animo del momento.

postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:33 | link | commenti (3)
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domenica, 12 febbraio 2006

OGNI TANTO SI E'....

Al limite di tutto, e si mettono in discussione parole come amore, altruismo, bonta!
Non aggiungo altro!

postato da: LAPROSSIMA alle ore 22:20 | link | commenti (4)
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giovedì, 09 febbraio 2006

DA UNA RIVISTA DEL 1914

Ho ritrovato una decina di riviste originali dell'anno 1914.
Mi sono perso nella loro lettura, nelle loro curiosità. Un secolo sembra preistoria.
Retorica, Ridondanza, Concetti lontani anni luce, però affascinanti nel loro genere. Non ho trovato un articolo corto da poter riproporre, quindi scriverò solo alcune frasi per farne capire il carattere.
".....gli amici della pace debbono compiacersi della guerra di oggi, E' meno letale di una volta e finisce presto Ormai una guerra costa troppo E' un salasso all'erario.  Le nazioni hanno ordunque ogni interesse ad evitar contese a mano armata, e, se vi trovino cacciate dentro, procurano di uscirne presto con il minimo danno. COSI' SIA NEL PRESENTE CONFLITTO ANCHE PER LA SALVEZZA DELLA  FINANZA EUROPEA"
Ed ancora:
"Le ragazze, poverine, hanno un bel mettersi in vista, l'animale marito si fa sempre più raro.
Forse se ne è fatta una caccia troppo spietata? Oh perchè non esistono bandite di giovinotti? "


 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 21:30 | link | commenti (2)
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mercoledì, 08 febbraio 2006

GUERRA E' CONTEPMLATA NELL'ECONOMIA

Ogni tanto ho la fissa di provare a fare meditazione, generalmente non riesco perchè la mente fantastica su di ogni cosa.
Aggi, ad esempio, andava continuamente ad immagini di guerra e di violenza, e mi domandavo perchè:
Il bello della meditazione e che le risposte vengono di getto e al mio perchè è apparsa la parola "convenienza"
La guerra è legata all'economia,  dove religione, patria, fratellanza, sono parole utilizzate da alcuni per raggiungere i propri interessi
Si dice che le guerre vengono fatte per non essere vinte ma per essere continuate
Nulla di più vero.
Si dice anche che a rimetterci è sempre "scarpa grossa"
Nulla di più vero
Siamo burattini in mano a burattinai malvagi
Siamo tanti nel mondo e tutti diversi, questo porta a farci erigere giudici del giusto, delle proprie idee del proprio credo,  in realtà perchè condannare?  Come al solito dico: mah! non so!

 

 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 09:47 | link | commenti (1)
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