Diceva una vecchia canzone di Celentano: "apro il giornale e mi accorgo che di giusti al mondo non c'è nè"
E oltre al giornale anche la radio la TV internet e il bar a riportare notizie sconvolgenti in forma pressante e quotidiana
Siamo più informati, è vero! Ma anche spaventati e inconsciamente depressi da tutto quello che ci viene comunicato giorno per giorno.
Io mi consideravo ottimista, ma la settimana scorsa, andando in auto a Pistoia, avevo constatato che il serbatoio della benzina era mezzo vuoto.
Questa cosa mi ha dato colpito
Siamo entrati (noi italiani) in una sottile forma di pessimismo senza accorgercene.
Forse, rendendoci conto di questo stato, potremmo tentare singolarmente di capovolgere il nostro sentire?
Ieri tra le varie notizie riportate sui gionali, un cantante folk napoletano, che aveva acquistato un biglietto aereo, quando gli hanno comunicato che per errore non c'era posto, ha staccato con un morso un orecchio all'impiegato della linea.
Questa la notizia era "la meno disastrosa" o forse è meglio dire "la più carina"?
Avvenimenti, per me straordinari, di ordinaria quortidianità, che incalzano e premono su decisioni ed emozioni, mi hanno allontanato dal Blog e dal Forum.
Ora sono un po' arrugginito e ammaccato, intenzionato comunque, a riprendere il dialogo o il soliloquio.
Sul blog si scrive, si riporta il proprio carattere, ed ognuno ha il proprio stile e i propri interessi.
Al momento sono un po' confuso sulla direzione da prendere, ma nella mia linea ci sono alcuni punti fermi.-
Amo scrivere di getto, possimilmente di emozioni, amo gli aneddoti e i fatti della vita,
Detesto l'apparire, detesto il volere a tutti i costi stupire, detesto nei miei scritti linkare argomenti di altri, preferisco riportarli integralmente, in modo da non interrompere la lettura, e dare una maggiore scorrevolezza al testo: (Non ho mai studiato le regole del golf, perchè rimandano continuamente ad articoli e regole sparsi nel libricino)
Vorrei avere la tecnica per una buona scrittura , vorrei dare ai miei scritti un tocco di umorismo e di superficialità lasciando intatta la vera essenza dell'argomento, vorrei che portassero un sorriso e una riflessione.
Le ultime due righe sono solo un desiderio; una volta si diceva "ci vorrebbe la penna del Manzoni" io ho solo una penna d'oca, è vero! (ci si scrive malissimo e si fanno tante macchie d'inchistro)
Un periodo o un solo attimo nel quale si è "assenti"
E' inevitabile. Nella vita di ognuno capita di attraversare momenti di assenza. Momenti di smarrimento, Momenti di decisioni che non vengono prese o continuamente rimandate a causa di un'atavica e ignota paura. La paura del nuovo? dello sconosciuto? di perdere non importa cosa, ma di perdere comunque qualche cosa?
Si dice che "vivere con la paura è vivere a metà" E' Vero! Poi l'attimo passa, le nubi scompaiono anche se sovente lasciano una traccia, l'importante e lasciarsi riabbracciare dal sole.