venerdì, 22 dicembre 2006

E' NATALE

Forse perchè adulto, o forse non solo per la mia trasformazione, ma di quella di tutta una società, non esiste più il Natale.
Il fascino delle statuine di un presepe o di un enorme albero luccicante, non hanno il significato che avevano.
Cambio dei valori, dei sentimenti, degli obbiettivi di vita estromettono il Natale in quanto tale,  riducendolo ad un'ulteriore festa del consumismo, almeno quì al Nord Italia.
In TV dicono che ormai il Natale è sinonimo di viaggi in paesi caldi e tropicali e se ci sarà un cambio di tendenza sarà questione di economia domestica. 
Mangiare "con i tuoi", i regali fatti con il cuore, l'emozione per questa meravigliosa festa religiosa-pagana, dove sono andati a finire?
Io ricordo che era una grande festa, oppure era solo la mia fantasia di bimbo?
Ciò nonostante, questa mattina ho sentito una forte quantità di amore nell'aria, amore da dare,   e il pensiero è stato immediato e unico  "Che bello! E' Natale!"
Forse aveva ragione un mio amico quando sosteneva che:  "L'uomo è l'unico vero animale irrazionale"

postato da: LAPROSSIMA alle ore 08:38 | link | commenti (5)
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lunedì, 18 dicembre 2006

LA CASA DEL TE'

Terunobi Fujimori è un grande architetto sessantenne, giapponese.
Ha realizzato delle straordinarie case del tè; poetiche scatole di legno, posizionate su uno o più tronchi d'albero.
La sua progettazione è partita da una frase: "Come si sente un fiore su di un albero?"
Che effetto gli fanno il vento e il sole nei primi raggi dell'alba e del tramonto? E come si deve sentire un uomo, su di un albero a 4 metri d'altezza mentre contempla quel fiore?
Sogni e cultura d'altri popoli.
Anche io vorrei una casa del tè tutta di legno. Una casa con due grandi vetrate contrapposte per vedere il tramonto o l'alba.
Una casa su di una grande quercia, per ondeggiare quando il vento sospira.
Una casa con il pavimento in caldo  legno, per sentirne il tepore sotto i piedi nudi, dei cuscini colorati per accoglierti e la parete aperta verso l'Appennino e al cielo rosso di ovest.
Non conosco il rito del tè,  immagino sia un momento di grande intimità condiviso con chi è più  caro o anche solo con sè stessi
E' questo che mi affascina, questo attimo di grande colloquio silenzioso.

 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:29 | link | commenti (10)
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martedì, 12 dicembre 2006

TRAMONTO

Lunghe pennellate porpora attraversano il blu intenso del cielo. Le montagne esposte al rosso si tingono di lilla nei profili nevosi.
Il viso rivolto verso la valle, gioisce  del vento fresco di dicembre e la mente vola da una fantasia ad un'altra. Pensieri, ricordi, desideri
Un daino su di uno spuntone roccioso, con al fianco due femmine,  una a destra ed una a sinistra, rimane immobile ad annusare il mio odore portato dall'aria.
Sembra falso vero? Una delle tante descrizioni melensi che trovi qua e là nei libri naturalistici. Invece questa sera ho vissuto realmente questa scena;  Mentre ero seduto su di un sasso muschioso ( tra l'altro, mi sono bagnato il fondo dei  pantaloni) osservavo quelle meraviglie variopinte e pensavo a tutti i tramonti vissuti in passato;  a Cesenatico, a Ravello, sul Tonale, ma soprattutto a Positano.
In primavera, sulla costiera Amalfitana, quando le bouganville risplendono, e il profumo dei limoneti invade le  narici,  quando il rumore della decapottabile viene sovrastato dalla musica dell'autoradio, quando dopo l'ennesima curva, vedi all'improvviso Positano, viene istintivo trattenere il respiro per l'emozione. Case incastonate nella roccia, Terrazze piene di fiori e un'incredibile rosa ovunque.
E'  inimmaginabile il tramonto di Positano, un  pastello delicatissimo che si affonda nel mare rendendolo uno specchio sul quale riflettersi. Non esiste più cielo nè mare solo un' unica tela rosa.
I tramonti a LA PROSSIMA invece sono sanguigni, passionali,  teatrali, dove il rosso, il blu e l'oro giocano come in un enorme caleidoscopio.
Potrei mettere una panchina sul crinale, non importa pagare il biglietto per assistere alle rappresentazioni della natura, basta gioirne

postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:01 | link | commenti (7)
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lunedì, 11 dicembre 2006

IL BACIO MASCHILE

Nell'ingresso del mio ristorante, ho appeso alla parete, dei giornali del 1914.
E' interessante vedere lo stile e i contenuti di scrittura di quasi 100 anni fa.
Pubblicità superate, attuali,  comiche, grottesche. All'epoca venivano publicizzati una miriade di medicinali miracolosi contro calvizie, calli e gobba.
Una foto di Bismark, inni alla guerra e al patriottismo. Parole e concetti arcaici, lontani da noi (anche se ancora c'è chi parla di Patria e inneggia alla guerra, senza ricordarsi che il nostro paese è il Mondo)
Racconti rosa e curiosi. Un articolo è intitolato "IL BACIO MASCHILE" riguarda un accadimento avvenuto in America, una donna fece causa al marito perchè  "poco espansivo",  vinse la causa, ottenendo quale rimborso "un tot" di baci giornalieri dal coniuge.
Circa 30 anni fa, questa volta in Italia, una signora (decisamente stanca di essere una moglie schiava)  fece causa al marito richiedendo danni e rimborsi quali: cuoca, lavandaia, stiratrice, bambinaia ecc.... Anche lei vinse la causa  (senza immaginare che la beffa era in agguato), Le vennero riconosciuti parecchi milioni, ma per un cavillo legale,  i soldi furono affidati al marito da amministrare.




 

postato da: LAPROSSIMA alle ore 21:39 | link | commenti (5)
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giovedì, 07 dicembre 2006

ALAN PARKER

Tutti gli anni a Porretta Terme, proiettano per una settimana  film di registi famosi. Abbiamo avuto Nikita Mikhalkov - Ken Loach Quest'anno la rassegna è dedicata ad  Alan Parker
La particolarità è che questi grandi artisti, vengono a Porretta terme a raccontarci un po' di loro, delle loro esperienze, della loro professionalità e lo fanno in tutta modestia, come solo i grandi sanno fare.
Oggi Alan Parker, sarà disponibile per lasciarsi intervistare e per rispondere alle domande che il pubblico gli rivolgerà.
Sono belle iniziative, l'altranno c'era Mikhalkov, il teatro era pieno di gente venuta da BO FI MO FE (guardando le targhe dei pulman), i Porrettani credo che fossero al pub a farsi una birra.
L'anno prima Loach, e anche l'anno prima il teatro era pieno e i Porrettani credo che fossero al pub a farsi una birra.
Probabilmente anche con ALAN PARKER saranno a farsi una birra, forse anche un po' infastiditi perchè i parcheggi saranno occupati e dovranno andare al pub a piedi.


postato da: LAPROSSIMA alle ore 01:29 | link | commenti (3)
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domenica, 03 dicembre 2006

SAN VALENTINO

Sinceramente, non ho molta simpatia per le feste che impongono un comportamento scontato. Sono contrario ad ogni forzatura di conseguenza non amo le ricorrenze tipo:. festa della mamma, della donna, del Papà,  ecc...
S. Valentino! Perchè in quel giorno, tutte le coppie debbono amarsi più di ieri e meno di domani?
Mi sorrideva moltissimo l'idea di una bella rissa generale, per ovvi motivi  doveva rimanere solamente un'idea, ma il destino mi stava preparando una piccola sorpresa.
Decisi di rimanere nella banalità, appesi al soffitto del ristorante  una miriade di cuoricini di pizza verniciati di rosso, accesi tutte le candele profumate e deposi sui tavoli dei piccoli fascicoli con dei test per innamorati del tipo: "Quali sono i suoi vizi segreti"   "Il tuo compagno è un buon partner?" - "Donna in carriera o casalinga?"
Tutto procedeva per il meglio fin quando una coppia, iniziò un battibecco serrato.
Il test era: "Vacanze assieme o separate?"
Lei era per le vacanze separate, Lui no!
Le voci divenivano sempre più alterate, io ero decisamente imbarazzato, mi avvicinai al tavolo cercando di attenuare l'importanza del litigio,  lei fuori di sè, mi rispose decisa:  "No! Non si dispiaccia, anzi, la ringrazio per avermi fatto capire con chi ho a che fare, è meglio che queste cose siano state scoperte ora" Prese il cappotto e  se ne andò
Lui si alzò e rivolgendosi a me "La scusi, è irruente, ma le passerà"  ( se fossimo in  teatro direi che anche lui uscì dalla comune)
Gli altri commensali,  ebbero di cosa dialogare per tutta la serata, discussioni e bisbiglii  che criticavano l'accaduto, chi a favore della ragazza, chi del ragazzo, chi per le vacanze separate e viceversa.
Ad un  tavolo d'angolo un commento infecile, un ragazzo esordì con  "Una tipetta del genere con me cambierebbe, voglia se cambierebbe!"
Lei lo fulminò con lo sguardo, poi con un sorriso aggiunse: "Ne vogliamo parlare a casa?"
Emancipazione Femminile, involontariamente  e  più o meno velatamente, è stato  il motivo principe della serata.
Ci sono state  discussioni, disillusioni, ma anche sorrisi sinceri, riscoperte;  sicuramente più di una, di queste coppie,  avrà festeggiato la sua notte con gioia, lasciando tutto ciò che è scontato o monotono ad altri momenti.



postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:04 | link | commenti (18)
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