Scopire sè stessi, smuovere o quantomento tentare di eliminare la maschera o le maschere che indossiamo.
Decidere di essere onosti totalmente, di essere nudi.
Il demone che è in ognuno di noi, si oppone alla ricerca della verità con ogni mezzo, afferrandoci alla gola e allo stomaco, insinuandosi con ambiguità differenti ad ogni caso, proponendo le motivazioni più logiche ma non necessariamente giuste, per un compromesso.
La loro bravura è tale, che spesso siamo convinti di non avere alcuna maschera, ma provete a controllare. Le sorprese non macheranno.
Maschere di tutti i tipi, vengono vendute sulle bancherelle da un sorridente venditore. Se lo guardate attentamente vi accorgerete del dente d'oro che brilla e del begliore di un occhio, forse di vetro.
Io non credevo di averne acquistate, eppure, aprendo l'armadio, mi pare di intravederne qualcuna.
Indagherò!
Ben Gazzarra e Audrey Hepburn, sono stati gli interpreti di un vecchio triller, ambientato negli anni 70 in una villa in Sardegna. Della trama ricordo ben poco, mentre ricordo molto bene l'architettura del fabbricato.
Un ambiente classico marino in stile "mediterraneo" dove il bianco, l'azzurro e il verde acquamarina dominano fortemente.
Adoro quel tipo di ambientazione, dove i muri sono rotondeggianti come in una grotta, candidi e ruvidi, l'irregolarità delle pareti abbinata con i legni dei gradini interni e delle mensole creano linee scure su di una pagina bianca.
Aperture sinuose lasciano intravedere spicchi di mare. I pavimenti spesso in ceramica decorata ad arabeschi o in cotto, sono macchie di colore, divani in lino turchese o in tessuto grezzo, sui quali potersi adagiare mollemente per leggere un buon libro, e l'odore del mare che arriva con la brezza fresca della sera, non li posso dimenticare, mi sono rimasti nella pelle fin da quando, da bambino frequentavo una casa di questo tipo.
Ha influenzato tutta la mia vita e il mio lavoro.
Ho pensato spesso al perchè, questo tipo di arredamento mi piaccia tanto e sono giunto ad una conclusione.
Forse i muri rotondeggianti aperti alla natura, al cielo, al mare, al vento, sono un atavico e inconsapevole ricordo di quando abitavamo nelle tane.
Ho attraversato alla menopeggio due settimane infernali, lavoro, artite cervicale, problema anziani.
Questi i 3 punti salienti. quelli più pressanti e dolorosi, il tutto condito con le piccole catastrofi del quotidiano.
L'irrazionalità degli esseri umani è senza limiti. Mi sono accorto che in questo periodo correvo alla ricerca di un attimo di tranquillità. Fare in fretta per terminare e poi riposarsi, ma l'assurdo era che più ci si accalorava e più i lavori aumentavano a dimisura.
In oriente si dice che non esistono i problemi, ne sono fermamente convinto, so benissimo che siamo noi stessi a crearceli. Ciò nonostante perseveriamo nell'errore.
Forse un giorno riuscirò a mettere in pratica questi saggi insegnamenti.
Il titolo "INCREDIBILMENTE IN SERVIZIO"
E' riferito al fatto che da 10 giorni non riuscivo ad entrare in splinder. Questa sera finalmente è ripartito, ne approfitto, nonostante la stanchezza, per questo piccolo post di saluti.
Un abbraccio a tutti da Gabriele