venerdì, 23 novembre 2007

RAVELLO - 19 nov 2007

Come un tempo di quattro quarti,
Il passo rimbomba nella notte.
La regolarità dei gradini scandisce il ritmo:
uno-due-tre-QUATTRO, uno-due-tre-QUATTRO.
Sette ore di autostrada prima di giungere a quei monti conosciuti, a quel mare unico.
Un'ultima ennesima curva e i fari avevano illuminano il paese.
Che sollievo era stato scendere dall'auto...  stirare i muscoli intorpiditi...   inspirare profondamente ed immergersi nella nuova realtà.
La leggera aria notturna mi aveva rinfrescato il volto accaldato e il panorama era entrato in me.
La forma scura del monte sovrastava il mare ricco dei brillanti riflessi lunari;  
Puntini di luce  marcavano luoghi di vita, rintocchi che  annunciavano le 23,30, un cane che abbaiava in lontananza poi,  il silenzo e di nuovo la sensazione di fresco sulle gote.
Con il cuore allargato, avevo raccattato le valigie dal bagagliaio e avevo imboccato la scalinata che portava alla porta di casa.
Uno- due-tre-QUATTRO, uno-due-tre-QUATTRO
Quando porti dei bagagli, non riesci mai a trovare le chiavi del portone nel fondo delle  tasche e ti senti un disabile con quei fagotti che cadono da ogni parte.
Gettato con sollievo i borsoni  nell'ingresso, ho aperto le finestre e sono uscito sul grande terrazzo.
Ora come non mai, di fronte a quella incredibile veduta, intuisco cosa possa essere l'infinito.
Felicità sottile, urlante, mozzafiato.
Uno scoppio e il cielo si illumina di colori.
Mia moglie corre, sono fuochi artificiali, le avvolgo le spalle con un braccio e,  come bambini, guardiamo stupiti  i verdi, gli azzurri, i rossi, gli ori e l'argento che si inseguono, si mescolano, si ravvivano e si spengono sul mare.
Una serata perfetta per il compleanno di Tiziana, anche se  i fuochi sono una coincidenza,  non li avevo commissionati io.      ;-D


 



postato da: LAPROSSIMA alle ore 22:35 | link | commenti (7)
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venerdì, 16 novembre 2007

ANDARE A PUTTANE

Racchiuso tra le mura della caserma, seduto sotto un vecchio olmo, con il naso verso l'alto,  guardavo  lo spiccare del verde delle foglie sull'intenso blu del cielo.
Pian piano, sentii i miei occhi inumidirsi e, una lacrima mi rigò la guancia destra.
Il cuore urlava, la gola stretta in una morsa da ore, si allentava con quella lacrima e mi lasciai abbracciare da  un pianto liberatore.
La Cecoslovacchia era stata circondata dall'armata russa, le parole urlate e inneggianti alla LIBERTA' venivano soppresse, come al solito, come sempre.
Avevamo vissuto con tutto il nostro entusiasmo di ventenni,  la "Primavera di Praga" ed ora tutto era finito con i carri armati come al solito, come sempre.
I dimostranti facevano catena, con il desiderio di ottenere un riconoscimento della propria dignità e libertà di scelta, con le mani nude, senza armi e con la sola vogtia di vivere ... davanti ai carri armati, freddi, immobli, silenziosi.
Un crepitare di mitraglia, forse per intimidire, forse per paura e, una ragazza venne uccisa.
Chi era quella ragazza? Chi il ragazzo che l'aveva uccisa?
Da ore queste domande, mi angosciavano.
Perchè l'uomo è così stupido? Perchè doveva morire quella ragazza e come si sentiva il ragazzo? L'aveva vista in volto? Aveva visto i suoi occhi morenti? Io che ero militare come avrei potuto uccidere? Volevo stracciare la divisa, farmi imprigionare come obiettore di coscienza, rinunciare... rinunciare...rinunciare...
Fui un vigliacco non lo feci e andai a puttane.
Non ero mai stato "a puttane" e non era mio interesse iniziare, però il mio stato di abbandono aveva convinto i miei amici che un diversivo avrebbe potuto aiutarmi
Litigammo, li insultai per come reagivano con superficialità alle tristi notizie dell'Est, ma andammo a puttane.
Ci incamminammo nella parte storica della città, silenzioso mi lasciavo trascinare da un vicolo ad un'altro dove la fauna del mercato si esponeva.
I miei compagni sorridevano, chiacchieravano, commentavano, proponevano di tuffarsi in un mare di sesso a pagamento e mi infamarono ripetutamente per il mio silenzio, per la mia ritrosia.
Come ad uno zoo, osservavo volti variopinti, corpi disfatti, gesti che avrebbero dovuto essere un richiamo, risate false e stonate.
In un angolo una ragazza, forse di 15 anni, mi fisso con 2 enormi occhi neri, occhi di supplica tristi e speranzosi, una tacita richiesta; aveva scelto me, forse sarei stato il suo primo cliente, il suo avvio alla prostituzione.  Non lo saprò mai. Dopo un lungo attimo di imbarazzo, sua sorella la condusse via,  si lasciò trascinare senza distogliere il suo sguardo dal mio e con gli sguardi ci scusammo: lei per essersene andata, io per non aver accettato la sua offerta.
Sensi di colpa, di impotenza, di ingiustizia, di degrado morale, venivano mescolati nel mio animo come da un mestolo in un grande calderone, continuavo a camminare assistendo ad un Satiricon Felliniano, che mi umiliava per essere presente in quei vicoli, per essere quantomento spettatore e quindi fomentatore, seppur minore, di quel mercato.
Rientrai in caserma distrutto, non mi svestii, mi buttai sul letto e nascosi il volto sotto al  cuscino, come ad estraniarmi dalla vita. 
La testa sotto il cuscino??...  come uno struzzo?
L'idea di uno struzzo con la testa sotto il cuscino mi fece sorridere, fu il passaggio alla vita.
OK! Mi dissi. Oggi è andata e domani sarà un altro giorno, mi rimboccherò le maniche.
Il vecchio figlio dei fiori che era in me, continuava a sperare.


postato da: LAPROSSIMA alle ore 13:12 | link | commenti (9)
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venerdì, 09 novembre 2007

SCUSE?

Non saprei dire cosa...  forse la stanchezza?...  Forse!
Stanchezza fisica e mentale.
Voglia di lasciarsi andare sapendo che non è ancora giunto il momento.
Finalmente dal 5 novembre sono entrato ufficialmente in ferie.
Ho chiuso il ristorante ed ho indugiato, purtroppo,  nella partenza per il Sud.
Giorno 6 aprendo la finestra del balcone ho visto il campetto da golf distrutto.
Artefici i cinghiali, quindi eccomi con badili e picconi.
Sono distrutto!
Nei prossimi giorni, spero di riprendermi e di riprendere le mie scritture
Argomenti?
Leggendo i vostri scritti, avrò sicuramente  suggerimenti interessanti da reinterpretare.
Uno sarà sulle coincidenze, stimolante tema che Creeps aveva evidenziato in un suo post.
Ciao spero a presto
Gabriele


postato da: LAPROSSIMA alle ore 23:04 | link | commenti (5)
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