Tutti sapevamo che Lui "Il Rumeno" voleva donare un anello di fidanzamento a Lei "La Rumena"
Sono una coppia straordinaria e speciale, Lui magrissimo di media statura e con un fascino discreto, Lei molto carina, un viso dolce, un fisico perfetto e due occhi scuri e allegri.
Convivono da qualche anno, ma a novembre si sposeranno e lei non aveva un anello di fidanzamento.
Fidanzamento. Parola desueta ormai. Non credo che noi, in Italia del nord soprattutto, usiamo ancora questo vocabolo. Eppure lui, testardo e incline a mantenere forma e tradizioni, ha voluto farle una promessa di amore.
Eravamo in tredici a tavola, una serata di allegria dopo un'estate di lavoro stressante e il trovarci in una piccola trattoria, sperduta tra i castagni dell'Appennino Emiliano, ci dava il sapore di una piccola avventura.
Mi pare che fossimo a metà del pasto, tra un bicchiere di rosso toscano e un intingolo di cinghiale quando Lui "Il Rumeno" si è alzato in piedi. Sotto il tavolo c'è stato un veloce passamano di un bouquet di rose rosa che improvvisamente "LUI" ha estratto come da un cilindro di un prestigiatore e con voce strozzata ha detto:
COME ......separarsi ...... L'OMBRA.......... L'ANIMA... IO....... DA TE!
Lei stupita, lo guardava.
Credo che in cuor suo Lui si sia maledetto per quell'emozione che gli attanagliava la gola, le parole erano state flebiti, gli altri 11 intanto avevano spalancato, per quanto fosse possibile, i padiglioni auricolari.
COME NON VUOLE L'OMBRA SEPARARSI DALLA SUA SORGENTE
COME NON VUOLE L'ANIMA SEPARARSI DAL SUO CORPO
COSI' IO, DA ORA, NON VOGLIO PIU' SEPARARMI DA TE
Altro colpo di prestigio e si è materializzato l'anello.
Lei stupita lo guardava, ma gli occhi erano brillanti quanto il il gioello infilato al suo dito.
Urla generali e.... vino toscano per tutti, soprattutto per LUI che si è accasciato su di una sedia distrutto e sudato.
Questo avvenimento, con il sapore romantico di altri tempi, mi ha fatto notare una volta di più, come i nostri valori siano cambiati.
Il loro matrimonio sarà altamente tradizionale, durerà 24 ore con musiche e balli, andranno in Chiesa e in Comune, seguiranno i riti dettati dal loro costume con gioia e senza ipocrisia.
Due ore fa sono partiti per la Romania.
Fra un mese mia moglie ed io li raggiungeremo.
Balleremo musiche tzigane?
L'adolescenza era ormai alle spalle, solo qualche strascico prima di diventare definitivamente uomo. Uno di questi residui è il potere di soffrire, di godere di questa sofferenza, di sguazzarci dentro..
Da adolescenti si soffre eppure in vecchiaia, si pensa alla prima giovinezza come ad un momento magico.
Il bagno Zara, un bagno storico di Cesenatico, era quello che noi ventenni frequentavamo negli anni 70. Aveva come tutti i bagni di allora, un tetto a terrazza ed io, ogni tanto, la sera prima di andare in albergo lo sfruttavo per fumarmi l'ultima sigaretta del giorno.
Mi siedo sul parapetto del terrazzo rimandando di qualche istante il momento delle emozioni, mi preparo psicologicamente compiendo un rituale consolidato:
Le sigarette e l'accendino vicino a me sulla balaustra di muratura.
Osservo il mare stupendo, assaporo la brezza fresca che entra nelle ossa e nell'animo, Un quarto di luna rende tutto più suggestivo .Una posizione comoda. La fiammella che illumina il volto, la prima boccata di fumo. Sono pronto.
Gioisco di essere lì ora.
Sono consapevole della mia fortuna e mi abbandono ai pensieri che scorrono veloci.
Oggi ho litigato con lei. Chi ha ragione? Non importa, qualche cosa si è rotto tra noi e ancora non so, che sarà una rottura definitiva.
Un lamento lontano viene da un juke box, è Battisti.
"Alla sera c'è chi, non mi dice no....."
Un appello straziante al mio animo turbato dagli eventi del giorno. Avro lei? Voglio lei? Amo lei?
Battisti non ha incertezze.
"Voglio.... AAnnnaa..."
Io non lo so, poi c'è mio cugino che si è avvicinato alla droga.
Stupido e imbecille! Cosa cerchi nella droga maledetto Idiota?
Un'altra boccata di fumo rabbiosa contro i mali del mondo.
"Alla mattina c'è chi mi prepara il caffè..."
Il caffè la mia unica droga, con tanto zucchero dentro. E la tua droga? Cosa ti ha spinto a provare?
Insoddisfazione? Oppure ti sei lasciato abbindolare da uno spacciatore? La tua curiosità ti ha spinto oltre all'erba, ora per una maledetta dose stai vendendo i mobili di tua madre.
Mi hanno detto che sei andato in India e non hanno più tue notizie.
Ho rabbia dentro, e le boccate di fumo sono più intense. Odio chi ti ha dato la prima dose, Odio questi camaleonti senza scrupoli. Odio il tuo sguardo assente e la mia impotenza. Vorrei piacchiarti, Vorrei farti capire che il mondo è pieno di stimoli e di sorprese, anche dolorose, ma sempre consapevoli, reali.
"Voglio.... Annna..."
Un'invocazione che entra dentro, Battisti ti adoro, la canzone giusta al momento giusto.
Lei ora dove sarà? Starà soffrendo oppure no? Anche lei starà ascoltando Battisti? Starà fumando?
La sofferenza è presente, sottilmente dolorosa, venata di una piccola dose di gioia e di compiacimento.
Adoro la notte, le emozioni che porta con se, la mancanza di ipocrisia, la possibilità di mettere a nudo cose e persone.
Sento un brivido nella schiena, l'aria si è rinfrescata,
Finisce la canzone, finisce la sigaretta, mi riscuoto.
Osservo il mare e il luccichio della luna sulle onde. E' bello, mi sento fortunato.
Oggi il giornale ha scritto che il Bagno Zara, lascerà posto ad un centro commerciale.
Mio cugino mi ha chiamato per dirmi che la sua stupenda figlia sta per sposarsi.